Il condensatore è il dispositivo che rende concreta l’idea di immagazzinare energia elettrostatica. Due semplici armature affacciate, una carica +Q+Q e l’altra Q-Q, creano nello spazio interno un campo uniforme in cui vive l’energia accumulata. Da qui parte una catena di conseguenze: la definizione di capacità, il ruolo dei materiali isolanti (i dielettrici) che la potenziano, e la scoperta che l’energia non è sulle cariche ma nel campo tra di esse.

Questa sezione raccoglie tre atomi che seguono questo filo: dalla geometria essenziale del condensatore piano, alla fisica microscopica della polarizzazione, fino al comportamento — apparentemente paradossale — dell’energia quando si inserisce un dielettrico a batteria collegata o staccata.

The capacitor is the device that makes the idea of storing electrostatic energy concrete. Two simple facing plates, one charged +Q+Q and the other Q-Q, create a uniform field in the space between them, in which the accumulated energy resides. From here a chain of consequences follows: the definition of capacitance, the role of insulating materials (dielectrics) that enhance it, and the discovery that the energy is not on the charges but in the field between them.

This section gathers three atoms that follow this thread: from the essential geometry of the parallel-plate capacitor, to the microscopic physics of polarisation, up to the — apparently paradoxical — behaviour of the energy when a dielectric is inserted with the battery connected or disconnected.

Due piastre metalliche parallele di area AA separate da una distanza DD formano un condensatore piano, il dispositivo elementare per immagazzinare carica e, con essa, energia elettrostatica. Ciascuna armatura porta carica ±Q\pm Q, distribuita con densità superficiale σ=Q/A\sigma = Q/A.

La geometria è scelta con astuzia: i campi delle due piastre si sommano nella regione interna e si annullano all’esterno. Tutto il campo è così confinato tra le armature, uniforme e prevedibile:

Einterno=σε0Eesterno=0E_{\text{interno}} = \frac{\sigma}{\varepsilon_0} \qquad E_{\text{esterno}} = 0

Questa è la chiave dell’efficienza del condensatore: nessuna dispersione di campo verso l’esterno, tutta l’energia raccolta in un volume ben definito ADA\,D.

Principio — Capacità

La capacità misura quanta carica il condensatore accumula per ogni volt di differenza di potenziale applicata: C=QV=ε0AD\ev{C = \frac{Q}{V} = \frac{\varepsilon_0\,A}{D}} Si misura in farad (F=C/V\mathrm{F} = \mathrm{C/V}). Dipende solo dalla geometria: armature grandi e vicine danno grande capacità.

Formula chiave

Per il condensatore piano vale la catena di relazioni: E=σε0=Qε0AΔV=ED=QDε0AC=ε0ADU=12C(ΔV)2=Q22C\begin{aligned} E &= \frac{\sigma}{\varepsilon_0} = \frac{Q}{\varepsilon_0 A} \\ \Delta V &= E\,D = \frac{Q\,D}{\varepsilon_0 A} \\ C &= \frac{\varepsilon_0 A}{D} \\ U &= \tfrac{1}{2}C(\Delta V)^2 = \frac{Q^2}{2C} \end{aligned}

Il condensatore immagazzina energia nel campo elettrico, non sulle cariche. Riscrivendo in funzione delle grandezze note si ottiene sia l’energia totale sia la sua densità per unità di volume:

U=12CV2=12Q2Cu=UAD=12ε0E2[J/m3]U = \frac{1}{2}CV^2 = \frac{1}{2}\frac{Q^2}{C} \qquad u = \frac{U}{A D} = \ev{\tfrac{1}{2}\varepsilon_0 E^2} \quad [\text{J/m}^3]

Note

La densità di energia u=12ε0E2u = \tfrac{1}{2}\varepsilon_0 E^2 vale per qualunque campo elettrico, non solo per il condensatore piano. È una proprietà del campo stesso: ovunque ci sia campo, lì risiede energia. È l’idea che apre la strada alla densità di energia del campo elettrico in generale.

Collegamenti

Argomenti: Campo elettrico e potenziale Concetti: Capacità e condensatore Oggetti: Condensatore piano

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Two parallel metal plates of area AA separated by a distance DD form a parallel-plate capacitor, the elementary device for storing charge and, with it, electrostatic energy. Each plate carries charge ±Q\pm Q, distributed with surface density σ=Q/A\sigma = Q/A.

The geometry is chosen cleverly: the fields of the two plates add up in the interior region and cancel outside. All the field is thus confined between the plates, uniform and predictable:

Einterno=σε0Eesterno=0E_{\text{interno}} = \frac{\sigma}{\varepsilon_0} \qquad E_{\text{esterno}} = 0

This is the key to the capacitor’s efficiency: no field dispersion towards the outside, all the energy collected in a well-defined volume ADA\,D.

Principle — Capacitance

Capacitance measures how much charge the capacitor accumulates for each volt of applied potential difference: C=QV=ε0AD\ev{C = \frac{Q}{V} = \frac{\varepsilon_0\,A}{D}} It is measured in farads (F=C/V\mathrm{F} = \mathrm{C/V}). It depends only on geometry: large, close plates give large capacitance.

Key formula

For the parallel-plate capacitor the following chain of relations holds: E=σε0=Qε0AΔV=ED=QDε0AC=ε0ADU=12C(ΔV)2=Q22C\begin{aligned} E &= \frac{\sigma}{\varepsilon_0} = \frac{Q}{\varepsilon_0 A} \\ \Delta V &= E\,D = \frac{Q\,D}{\varepsilon_0 A} \\ C &= \frac{\varepsilon_0 A}{D} \\ U &= \tfrac{1}{2}C(\Delta V)^2 = \frac{Q^2}{2C} \end{aligned}

The capacitor stores energy in the electric field, not on the charges. Rewriting in terms of the known quantities gives both the total energy and its density per unit volume:

U=12CV2=12Q2Cu=UAD=12ε0E2[J/m3]U = \frac{1}{2}CV^2 = \frac{1}{2}\frac{Q^2}{C} \qquad u = \frac{U}{A D} = \ev{\tfrac{1}{2}\varepsilon_0 E^2} \quad [\text{J/m}^3]

Note

The energy density u=12ε0E2u = \tfrac{1}{2}\varepsilon_0 E^2 holds for any electric field, not just the parallel-plate capacitor. It is a property of the field itself: wherever there is a field, energy resides there. This is the idea that opens the way to the energy density of the electric field in general.

Topics: Electric field and potential Concepts: Capacitance and capacitor Objects: Parallel-plate capacitor

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Finora abbiamo trattato il condensatore con vuoto (o aria) fra le armature. I condensatori reali — da quelli ceramici dei circuiti elettronici ai grossi elettrolitici degli alimentatori — hanno tra le armature un dielettrico: un materiale isolante (carta, plastica, ceramica, ossido di alluminio) che ne modifica le proprietà in modo sorprendente.

Polarizzazione del materiale

Le molecole di un dielettrico non lasciano scorrere cariche libere — è un isolante — ma sotto l’effetto del campo E0\vec E_0 delle armature le loro nuvole elettroniche si spostano leggermente rispetto ai nuclei: ogni molecola diventa un piccolo dipolo elettrico orientato lungo E0\vec E_0. Alcune molecole sono già polari di natura (per esempio l’acqua H2O\mathrm{H_2O}): in quel caso il campo si limita a orientarle.

I dipoli molecolari del dielettrico si orientano lungo il campo E\vec E delle armature; le cariche indotte si accumulano sulle facce affacciate agli elettrodi.

Il risultato collettivo è che le cariche dei dipoli si accumulano sulle facce del dielettrico vicine alle armature: sulla faccia in alto compaiono cariche negative indotte (di fronte all’armatura positiva), sulla faccia in basso cariche positive. Queste cariche di polarizzazione producono un campo Epol\vec E_\text{pol} opposto a E0\vec E_0. Il campo totale nel dielettrico è quindi ridotto:

E=E0Epol=E0εrE = E_0 - E_\text{pol} = \frac{E_0}{\varepsilon_r}

dove εr1\varepsilon_r \geq 1 è la costante dielettrica relativa del materiale, un numero puro.

Principio — Capacità con dielettrico

Inserire un dielettrico di costante εr\varepsilon_r tra le armature di un condensatore piano di capacità a vuoto C0C_0 ne aumenta la capacità di un fattore εr\varepsilon_r: C=εrC0=εrε0AD\ev{C = \varepsilon_r\,C_0 = \frac{\varepsilon_r\,\varepsilon_0\,A}{D}}

Il campo più debole, a parità di carica, significa minore differenza di potenziale ΔV\Delta V, e quindi — per C=Q/ΔVC = Q/\Delta V — maggiore capacità. Il dielettrico “aiuta” il condensatore a trattenere più carica per volt.

Formula chiave

C=εrC0ε=εrε0(permittivitaˋ assoluta)U=12CV2 scala come C\begin{aligned} C &= \varepsilon_r C_0 \\ \varepsilon &= \varepsilon_r \varepsilon_0 \quad \text{(permittività assoluta)} \\ U &= \tfrac12 C V^2 \ \text{scala come } C \end{aligned}

I valori di εr\varepsilon_r variano enormemente da materiale a materiale:

Materialeεr\varepsilon_r
Vuoto / aria1,001{,}00
Carta3\sim 3
Vetro5\sim 51010
Mica7\sim 7
Acqua (a 2020\,^\circC)80\sim 80
Titanato di bario1200\sim 1200

L’acqua, con εr80\varepsilon_r \approx 80, è un solvente straordinario proprio per questa ragione: ridurre di un fattore 8080 la forza di Coulomb tra ioni è quanto basta a spezzare un cristallo come l’NaCl\mathrm{NaCl}, sciogliendo il sale.

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Argomenti: Campo elettrico e potenziale Concetti: Dielettrici e polarizzazione · Capacità e condensatore

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So far we have treated the capacitor with vacuum (or air) between the plates. Real capacitors — from the ceramic ones in electronic circuits to the large electrolytic ones in power supplies — have a dielectric between the plates: an insulating material (paper, plastic, ceramic, aluminium oxide) that modifies their properties in a surprising way.

Polarisation of the material

The molecules of a dielectric do not let free charges flow — it is an insulator — but under the effect of the plates’ field E0\vec E_0 their electron clouds shift slightly relative to the nuclei: each molecule becomes a small electric dipole oriented along E0\vec E_0. Some molecules are already polar by nature (for example water, H2O\mathrm{H_2O}): in that case the field merely orients them.

The dielectric’s molecular dipoles align along the plates’ field E\vec E; the induced charges accumulate on the faces facing the electrodes.

The collective result is that the dipoles’ charges accumulate on the faces of the dielectric near the plates: on the upper face induced negative charges appear (facing the positive plate), on the lower face positive charges. These polarisation charges produce a field Epol\vec E_\text{pol} opposite to E0\vec E_0. The total field in the dielectric is therefore reduced:

E=E0Epol=E0εrE = E_0 - E_\text{pol} = \frac{E_0}{\varepsilon_r}

where εr1\varepsilon_r \geq 1 is the material’s relative dielectric constant, a pure number.

Principle — Capacitance with a dielectric

Inserting a dielectric of constant εr\varepsilon_r between the plates of a parallel-plate capacitor of vacuum capacitance C0C_0 increases the capacitance by a factor εr\varepsilon_r: C=εrC0=εrε0AD\ev{C = \varepsilon_r\,C_0 = \frac{\varepsilon_r\,\varepsilon_0\,A}{D}}

The weaker field, for the same charge, means a smaller potential difference ΔV\Delta V, and hence — since C=Q/ΔVC = Q/\Delta V — a larger capacitance. The dielectric “helps” the capacitor hold more charge per volt.

Key formula

C=εrC0ε=εrε0(absolute permittivity)U=12CV2 scales as C\begin{aligned} C &= \varepsilon_r C_0 \\ \varepsilon &= \varepsilon_r \varepsilon_0 \quad \text{(absolute permittivity)} \\ U &= \tfrac12 C V^2 \ \text{scales as } C \end{aligned}

The values of εr\varepsilon_r vary enormously from material to material:

Materialεr\varepsilon_r
Vacuum / air1,001{,}00
Paper3\sim 3
Glass5\sim 51010
Mica7\sim 7
Water (at 2020\,^\circC)80\sim 80
Barium titanate1200\sim 1200

Water, with εr80\varepsilon_r \approx 80, is an extraordinary solvent for exactly this reason: reducing the Coulomb force between ions by a factor of 8080 is enough to break apart a crystal such as NaCl\mathrm{NaCl}, dissolving the salt.

Topics: Electric field and potential Concepts: Dielectrics and polarisation · Capacitance and capacitor

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L’energia immagazzinata in un condensatore vale sempre

U=12CV2=Q22CU = \tfrac12 C V^2 = \frac{Q^2}{2C}

Ma cosa succede all’energia quando inseriamo un dielettrico dipende in modo cruciale dal come stiamo facendo l’esperimento — cioè se la batteria è ancora collegata oppure no. Le due situazioni portano a conclusioni opposte, ed è un ottimo banco di prova per capire davvero le formule.

Note

Carica costante (batteria scollegata). Inserendo il dielettrico CC aumenta di un fattore εr\varepsilon_r; ma QQ è fissato (nessun filo per farla entrare o uscire), quindi V=Q/CV = Q/C cala di εr\varepsilon_r. L’energia U=Q2/(2C)U = Q^2/(2C) diminuisce di εr\varepsilon_r. Dove va l’energia mancante? È il lavoro fatto dal dielettrico, letteralmente “risucchiato” dentro al condensatore dalle forze elettrostatiche: esiste un’attrazione netta che cattura la lastra parzialmente inserita.

Note

Tensione costante (batteria collegata). Ora VV è fissato dalla batteria; CC cresce di εr\varepsilon_r e quindi Q=CVQ = CV aumenta di εr\varepsilon_r — la batteria fornisce carica aggiuntiva. L’energia U=12CV2U = \tfrac12 C V^2 aumenta di εr\varepsilon_r. La batteria compie in realtà il doppio del lavoro: metà finisce nel condensatore, metà in lavoro meccanico sul dielettrico e in dissipazione nei fili.

Principio — Sintesi

Stesso pezzo di dielettrico, due situazioni opposte: con QQ costante l’energia cala, con VV costante l’energia cresce. Il “trucco” della batteria che fornisce o assorbe carica fa tutta la differenza.

Esempio — Condensatore parzialmente riempito

Un condensatore piano ha armature di area A=100  cm2=102  m2A = 100\;\text{cm}^2 = 10^{-2}\;\text{m}^2 separate da D=1,0D = 1{,}0 mm. Metà dello spessore è occupato da un dielettrico con εr=4\varepsilon_r = 4 (per esempio mica), l’altra metà è aria. Calcola la capacità totale.

La struttura equivale a due condensatori in serie, uno di spessore D/2D/2 con εr=1\varepsilon_r = 1 e uno di spessore D/2D/2 con εr=4\varepsilon_r = 4: C1=ε0AD/2=2C0,C2=4ε0AD/2=8C0C_1 = \frac{\varepsilon_0 A}{D/2} = 2C_0, \qquad C_2 = \frac{4\varepsilon_0 A}{D/2} = 8C_0 con C0=ε0A/D8,85  pFC_0 = \varepsilon_0 A / D \approx 8{,}85\;\text{pF}. In serie: Ctot=C1C2C1+C2=16C010=1,6C014,2  pFC_\text{tot} = \frac{C_1 C_2}{C_1 + C_2} = \frac{16 C_0}{10} = 1{,}6\,C_0 \approx 14{,}2\;\text{pF} Confronto: un solo dielettrico con εr=4\varepsilon_r = 4 che riempisse tutto lo spazio avrebbe dato 4C035,44 C_0 \approx 35{,}4 pF. Il fatto che metà sia ancora aria penalizza pesantemente la capacità: nella serie è la regione a εr\varepsilon_r basso a dominare il risultato.

Curiosità — Rigidità dielettrica e voltaggio massimo

Sotto un campo abbastanza intenso (la rigidità dielettrica) qualsiasi dielettrico “cede”: gli elettroni vengono strappati ai nuclei e il materiale diventa conduttore — un fulmine in scala da laboratorio. Per l’aria la rigidità è 3\sim 3 MV/m; per la mica 100\sim 100 MV/m. È il motivo per cui un condensatore reale ha sempre due specifiche: capacità e tensione massima. Superare la seconda significa distruggerlo.

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Argomenti: Campo elettrico e potenziale Concetti: Capacità e condensatore · Dielettrici e polarizzazione · Densità di energia del campo

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The energy stored in a capacitor is always

U=12CV2=Q22CU = \tfrac12 C V^2 = \frac{Q^2}{2C}

But what happens to the energy when we insert a dielectric depends crucially on how we are running the experiment — that is, whether the battery is still connected or not. The two situations lead to opposite conclusions, and this is an excellent test bench for truly understanding the formulas.

Note

Constant charge (battery disconnected). Inserting the dielectric increases CC by a factor εr\varepsilon_r; but QQ is fixed (no wire for it to enter or leave through), so V=Q/CV = Q/C falls by εr\varepsilon_r. The energy U=Q2/(2C)U = Q^2/(2C) decreases by εr\varepsilon_r. Where does the missing energy go? It is the work done by the dielectric, literally “sucked” into the capacitor by the electrostatic forces: there is a net attraction that pulls in the partially inserted slab.

Note

Constant voltage (battery connected). Now VV is fixed by the battery; CC grows by εr\varepsilon_r and so Q=CVQ = CV increases by εr\varepsilon_r — the battery supplies additional charge. The energy U=12CV2U = \tfrac12 C V^2 increases by εr\varepsilon_r. The battery actually does twice the work: half ends up in the capacitor, half in mechanical work on the dielectric and dissipation in the wires.

Principle — Summary

Same piece of dielectric, two opposite situations: with QQ constant the energy falls, with VV constant the energy rises. The “trick” of the battery supplying or absorbing charge makes all the difference.

Example — Partially filled capacitor

A parallel-plate capacitor has plates of area A=100  cm2=102  m2A = 100\;\text{cm}^2 = 10^{-2}\;\text{m}^2 separated by D=1,0D = 1{,}0 mm. Half the thickness is occupied by a dielectric with εr=4\varepsilon_r = 4 (for example mica), the other half is air. Calculate the total capacitance.

The structure is equivalent to two capacitors in series, one of thickness D/2D/2 with εr=1\varepsilon_r = 1 and one of thickness D/2D/2 with εr=4\varepsilon_r = 4: C1=ε0AD/2=2C0,C2=4ε0AD/2=8C0C_1 = \frac{\varepsilon_0 A}{D/2} = 2C_0, \qquad C_2 = \frac{4\varepsilon_0 A}{D/2} = 8C_0 with C0=ε0A/D8,85  pFC_0 = \varepsilon_0 A / D \approx 8{,}85\;\text{pF}. In series: Ctot=C1C2C1+C2=16C010=1,6C014,2  pFC_\text{tot} = \frac{C_1 C_2}{C_1 + C_2} = \frac{16 C_0}{10} = 1{,}6\,C_0 \approx 14{,}2\;\text{pF} Comparison: a single dielectric with εr=4\varepsilon_r = 4 filling the whole space would have given 4C035,44 C_0 \approx 35{,}4 pF. The fact that half is still air heavily penalises the capacitance: in the series combination, it is the low-εr\varepsilon_r region that dominates the result.

Curiosity — Dielectric strength and maximum voltage

Under a sufficiently intense field (the dielectric strength) any dielectric “gives way”: electrons are torn from the nuclei and the material becomes conducting — a laboratory-scale lightning bolt. For air the strength is 3\sim 3 MV/m; for mica 100\sim 100 MV/m. This is why a real capacitor always has two specifications: capacitance and maximum voltage. Exceeding the latter means destroying it.

Topics: Electric field and potential Concepts: Capacitance and capacitor · Dielectrics and polarisation · Field energy density

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