Tutti gli esercizi del capitolo, svolti passo-passo, in ordine di comparsa nel capitolo: prima gli esercizi guidati nel testo, poi i problemi di fine capitolo (numerici, concettuali, ranking, grafici, stime, fantafisica).
Esercizi svolti nel testo
- Esercizio svolto — decadimento del radon in cantina
- Esercizio svolto — dall’attività all’età di un reperto
- Esercizio svolto — più termonucleare del Sole
Problemi di fine capitolo
- Energia di legame del ferro
- Datazione al radiocarbonio
- Curva di Aston e direzione dell’energia
- Attività del cobalto-60
- Combustibile di una centrale a fissione
- Disegna la curva di legame
- Dalla legge fenomenologica all’esponenziale
- Consumo di idrogeno del Sole
- Vita media di un campione misto
- Pila atomica scolastica al polonio
- Perché i nuclei non si disgregano
- Perché la fissione conviene
- Stabilità relativa di quattro nuclei
- Vite medie a confronto
- Atomi e attività in un grammo di radio
- Dimezzamento ripetuto
- Dal difetto di massa al Q di reazione
- Fantafisica: carbonio con tempo di dimezzamento decuplicato
- Fantafisica: senza forza forte
- Il reattore in numeri
- Cesio dopo Chernobyl
- Alfa, beta, gamma a confronto
- Perché la dose conta
- Decadimento misurato in laboratorio
- Bomba contro asteroide
- Dose annua e radiografie equivalenti
- Serie di decadimento padre-figlia
- Difetto di massa del trizio
- Perché un nucleo eccitato emette gamma
- Radon nelle abitazioni
- Pila atomica a cobalto-60
- Dose efficace di sorgenti diverse
- Dal volume di elio-3 al tempo di accumulo
- Fantafisica: senza tunnel quantistico
- Lettura grafico: difetto di massa
- Schemi di decadimento alfa e beta
All the chapter’s exercises, worked step-by-step, in the order they appear in the chapter: first the guided exercises in the text, then the end-of-chapter problems (numerical, conceptual, ranking, graphical, estimation, thought-experiments).
Worked exercises in the text
- Worked exercise — radon decay in a cellar
- Worked exercise — from activity to the age of a find
- Worked exercise — more thermonuclear than the Sun
End-of-chapter problems
- Binding energy of iron
- Radiocarbon dating
- Aston’s curve and the direction of energy release
- Activity of cobalt-60
- Fuel of a fission power plant
- Draw the binding energy curve
- From the phenomenological law to the exponential
- The Sun’s hydrogen consumption
- Mean lifetime of a mixed sample
- School polonium atomic battery
- Why nuclei don’t fall apart
- Why fission is favourable
- Relative stability of four nuclei
- Comparing mean lifetimes
- Atoms and activity in one gram of radium
- Repeated halving
- From the mass defect to the reaction Q-value
- Thought experiment: carbon with a tenfold half-life
- Thought experiment: without the strong force
- The reactor in numbers
- Caesium after Chernobyl
- Alpha, beta, gamma compared
- Why dose matters
- Decay measured in the laboratory
- Bomb against an asteroid
- Annual dose and equivalent X-rays
- Parent-daughter decay series
- Mass defect of tritium
- Why an excited nucleus emits gamma rays
- Radon in homes
- Cobalt-60 atomic battery
- Effective dose from different sources
- From the volume of helium-3 to the accumulation time
- Thought experiment: without quantum tunnelling
- Reading a graph: mass defect
- Alpha and beta decay schemes
Testo
Il radon ha tempo di dimezzamento giorni. Una cantina sigillata contiene inizialmente atomi di radon. Quanti atomi restano dopo giorni? Qual è l’attività iniziale del campione?
Soluzione
Costante di decadimento. La costante di decadimento si ricava dal tempo di dimezzamento:
Numero di atomi dopo 20 giorni. La legge del decadimento esponenziale dà:
In venti giorni (poco più di cinque tempi di dimezzamento) il radon si riduce a meno del del valore iniziale.
Attività iniziale. L’attività è . Per ottenere un risultato in becquerel (decadimenti al secondo) va convertita in :
Cioè circa ventimila decadimenti al secondo.
Perché conta ). Il radon è un gas radioattivo che si accumula negli ambienti chiusi e mal ventilati: conviene arieggiare spesso cantine e locali interrati, soprattutto in zone con sottosuolo granitico, dove l'emissione naturale è maggiore.
Il valore è ben sopra il limite raccomandato per le abitazioni (
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Uso delle scale logaritmiche
Problem
Radon has a half-life days. A sealed cellar initially contains radon atoms. How many atoms remain after days? What is the initial activity of the sample?
Solution
Decay constant. The decay constant is obtained from the half-life:
Number of atoms after 20 days. The exponential decay law gives:
In twenty days (a little more than five half-lives) the radon drops to under of its initial value.
Initial activity. The activity is . To get a result in becquerel (decays per second), must be converted to :
That is, roughly twenty thousand decays per second.
Why it matters ). Radon is a radioactive gas that builds up in closed, poorly ventilated spaces: it is worth airing cellars and basement rooms often, especially in areas with granitic subsoil, where the natural emission is higher.
The value is well above the recommended limit for dwellings (
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay Skills: Using logarithmic scales
Testo
Un reperto archeologico presenta una quantità di residuo pari al di quella dei tessuti viventi. Stima l’età del reperto, sapendo che il tempo di dimezzamento del carbonio-14 è anni.
Soluzione
Impostazione. Finché è vivo, un organismo scambia carbonio con l’ambiente e mantiene costante la frazione di . Alla morte lo scambio cessa e il comincia a decadere. Il rapporto tra atomi residui e iniziali segue:
Passaggio ai logaritmi. Prendendo il logaritmo in base di entrambi i membri:
Età del reperto.
Un’età compatibile con il periodo mesolitico-neolitico.
Limiti del metodo anni: oltre, il residuo è troppo poco per essere misurato con precisione.
La datazione al radiocarbonio è affidabile fino a circa dieci tempi di dimezzamento, cioè
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Uso delle scale logaritmiche
Problem
An archaeological find shows a quantity of residual equal to of that of living tissue. Estimate the age of the find, knowing that the half-life of carbon-14 is years.
Solution
Setup. While alive, an organism exchanges carbon with the environment and keeps the fraction of constant. At death the exchange stops and starts to decay. The ratio of residual to initial atoms follows:
Taking logarithms. Taking the base- logarithm of both sides:
Age of the find.
An age consistent with the Mesolithic-Neolithic period.
Limits of the method years: beyond that, the residual is too little to be measured precisely.
Radiocarbon dating is reliable up to about ten half-lives, i.e.
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay Skills: Using logarithmic scales
Testo
Nel reattore sperimentale ITER si sfrutta la reazione di fusione , con una potenza termica . Quanti grammi di deuterio al secondo servono, supponendo che il trizio sia rigenerato internamente?
Soluzione
Numero di reazioni al secondo. Ogni reazione libera . Convertendo in joule ():
Il numero di reazioni al secondo necessario per erogare è:
Massa di deuterio consumata. Ogni reazione consuma un nucleo di deuterio, di massa . Quindi la portata di massa è:
Poco più di mezzo grammo al minuto: una quantità di combustibile straordinariamente piccola per una potenza da centrale elettrica. È il segno della densità energetica enorme della fusione nucleare, la stessa che alimenta il Sole.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fusione nucleare · Equivalenza massa-energia
Problem
In the experimental reactor ITER, the fusion reaction is exploited, with a thermal power . How many grams of deuterium per second are needed, assuming the tritium is regenerated internally?
Solution
Number of reactions per second. Each reaction releases . Converting to joules ():
The number of reactions per second needed to deliver is:
Mass of deuterium consumed. Each reaction consumes one deuterium nucleus, of mass . The mass flow rate is therefore:
Just over half a gram per minute: an extraordinarily small amount of fuel for a power-plant-scale output. This is a sign of the enormous energy density of nuclear fusion, the same process that powers the Sun.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fusione nucleare · Equivalenza massa-energia
Testo
Il nucleo ha massa . Calcola il difetto di massa rispetto ai suoi costituenti separati — protoni () e neutroni () — e quindi l’energia di legame per nucleone. Confronta il risultato con il massimo della curva di Aston.
Soluzione
Difetto di massa. È la differenza tra la massa dei nucleoni liberi e quella del nucleo legato:
Energia di legame totale. Usando l’equivalenza :
Energia di legame per nucleone. Dividendo per il numero di massa :
Questo valore è vicino al massimo della curva di Aston (), in pieno accordo con il fatto che il ferro è tra i nuclei più stabili in natura: è il “fondo” della valle energetica verso cui tendono sia la fusione dei nuclei leggeri sia la fissione di quelli pesanti.
Refuso nella chiave del libro , che è errato: con i dati forniti il calcolo dà , coerente con il picco della curva di Aston. Si adotta qui il valore corretto .
La chiave-risposta del libro riporta
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia di legame nucleare · Equivalenza massa-energia Oggetti: Nucleo atomico
Problem
The nucleus has mass . Calculate the mass defect relative to its separate constituents — protons () and neutrons () — and hence the binding energy per nucleon. Compare the result with the maximum of the Aston curve.
Solution
Mass defect. This is the difference between the mass of the free nucleons and that of the bound nucleus:
Total binding energy. Using the equivalence :
Binding energy per nucleon. Dividing by the mass number :
This value is close to the maximum of the Aston curve (), fully consistent with the fact that iron is among the most stable nuclei found in nature: it is the “bottom” of the energy valley towards which both the fusion of light nuclei and the fission of heavy ones tend.
Error in the textbook's answer key , which is incorrect: with the data provided the calculation gives , consistent with the peak of the Aston curve. The correct value is adopted here.
The textbook’s answer key gives
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia di legame nucleare · Equivalenza massa-energia Oggetti: Nucleo atomico
Testo
Un reperto presenta un rapporto pari a di quello di un campione vivente. Sapendo che anni, stima l’età del reperto. Usa il grafico del decadimento per interpretare il risultato.
Curva del decadimento esponenziale: la linea tratteggiata individua il livello in corrispondenza di .
Soluzione
Lettura del rapporto. Il valore è una potenza esatta di :
Ogni fattore corrisponde a un tempo di dimezzamento: servono quindi esattamente dimezzamenti perché il scenda a un ottavo del valore iniziale. Sul grafico è il punto in cui la curva incontra la linea tratteggiata, a .
Età del reperto.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Lettura dei grafici
Problem
A find shows a ratio equal to of that of a living sample. Knowing that years, estimate the age of the find. Use the decay graph to interpret the result.
Exponential decay curve: the dashed line marks the level at .
Solution
Reading the ratio. The value is an exact power of :
Each factor of corresponds to a half-life: exactly half-lives are needed for the to drop to an eighth of the initial value. On the graph this is the point where the curve meets the dashed line, at .
Age of the find.
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Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay Skills: Reading graphs
Testo
Spiega perché sia la fissione di nuclei pesanti (come ) sia la fusione di nuclei leggeri (come ) liberano energia. Aiutati con la curva dell’energia di legame per nucleone e indica dove si collocano i due processi rispetto al massimo.
Curva dell’energia di legame per nucleone: il picco è al ferro; le frecce indicano il verso in cui procedono fusione e fissione.
Soluzione
La curva mostra l’energia di legame per nucleone in funzione del numero di massa : cresce rapidamente per i nuclei leggeri, raggiunge il massimo intorno al ferro (, ) e poi decresce lentamente per i nuclei pesanti.
La chiave è questa: un processo libera energia quando i prodotti sono più legati dei reagenti, cioè quando hanno un maggiore. L’aumento dell’energia di legame corrisponde a una diminuzione di massa, e quella massa mancante esce come energia secondo .
- Fusione (): i nuclei leggeri stanno sul ramo ripido a sinistra del massimo. Fondendosi salgono verso il picco, aumentando : quindi liberano energia.
- Fissione (): i nuclei pesanti stanno a destra del massimo, su un più basso. Spezzandosi in frammenti di massa intermedia si avvicinano al picco, aumentando : anche qui viene liberata energia.
Entrambi i processi, partendo da estremi opposti, “scivolano” verso il fondo della valle energetica rappresentato dal ferro.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia di legame nucleare · Fissione nucleare · Fusione nucleare Competenze: Lettura dei grafici
Problem
Explain why both the fission of heavy nuclei (such as ) and the fusion of light nuclei (such as ) release energy. Use the binding energy per nucleon curve to help, and indicate where the two processes sit relative to the maximum.
Binding energy per nucleon curve: the peak is at iron; the arrows show the direction in which fusion and fission proceed.
Solution
The curve shows the binding energy per nucleon as a function of the mass number : it rises rapidly for light nuclei, reaches a maximum around iron (, ) and then decreases slowly for heavy nuclei.
The key point is this: a process releases energy when the products are more tightly bound than the reactants, i.e. when they have a higher . The increase in binding energy corresponds to a decrease in mass, and that missing mass is released as energy according to .
- Fusion (): the light nuclei sit on the steep branch to the left of the maximum. By fusing they climb towards the peak, increasing : so they release energy.
- Fission (): the heavy nuclei sit to the right of the maximum, at a lower . By splitting into fragments of intermediate mass they move closer to the peak, increasing : here too energy is released.
Both processes, starting from opposite extremes, “slide” towards the bottom of the energy valley represented by iron.
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Topics: Nuclear physics Concepts: Nuclear binding energy · Nuclear fission · Nuclear fusion Skills: Reading graphs
Testo
Un campione contiene di (tempo di dimezzamento anni, massa atomica ). Calcola il numero di atomi presenti e l’attività iniziale in becquerel. Esprimi il risultato anche in curie ().
Soluzione
Numero di atomi. Dalla massa e dalla massa molare, tramite il numero di Avogadro :
Costante di decadimento. Convertendo il tempo di dimezzamento in secondi ():
Attività iniziale.
In curie:
Refuso nella chiave del libro , valore errato e incoerente con il problema 34 dello stesso libro, in cui per di si ottiene . Poiché l'attività scala linearmente con la massa, per deve dare . Si adotta qui il valore corretto.
La chiave-risposta del libro riporta
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
A sample contains of (half-life years, atomic mass ). Calculate the number of atoms present and the initial activity in becquerels. Express the result also in curies ().
Solution
Number of atoms. From the mass and the molar mass, via Avogadro’s number :
Decay constant. Converting the half-life to seconds ():
Initial activity.
In curies:
Typo in the textbook answer key , a value that is wrong and inconsistent with problem 34 of the same book, where of gives . Since activity scales linearly with mass, for it must give . The correct value is adopted here.
The textbook’s answer key gives
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Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay
Testo
Una centrale a fissione produce di potenza elettrica con rendimento . Ogni fissione di libera circa . Stima la massa di combustibile fissile consumata in un anno (supponendo la combustione completa del solo ) e confrontala con la massa di carbone di una centrale equivalente ().
Fissione indotta di : un neutrone innesca la rottura in due frammenti, liberando altri neutroni e circa .
Soluzione
Potenza termica. La potenza elettrica è solo una frazione di quella termica generata dalle fissioni:
Energia per fissione. Con :
Fissioni al secondo e in un anno.
In un anno ():
Massa di . Ogni fissione consuma un nucleo; con e massa molare :
Circa tonnellate di uranio-235 all’anno.
Confronto con il carbone. L’energia termica annua è la stessa:
Il rapporto è di circa a favore del nucleare: la stessa energia richiede milioni di volte meno combustibile.
Refuso nella chiave del libro : è un palese refuso per , dato che il calcolo fornisce . (Un consumo di un milligrammo all'anno per una centrale da sarebbe fisicamente assurdo.)
La chiave-risposta del libro scrive
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fissione nucleare Competenze: Stime di Fermi
Problem
A fission power plant produces of electrical power with efficiency . Each fission of releases about . Estimate the mass of fissile fuel consumed in one year (assuming complete burn-up of only the ) and compare it with the mass of coal for an equivalent power plant ().
Induced fission of : a neutron triggers the split into two fragments, releasing further neutrons and about .
Solution
Thermal power. The electrical power is only a fraction of the thermal power generated by the fissions:
Energy per fission. With :
Fissions per second and per year.
In one year ():
Mass of . Each fission consumes one nucleus; with and molar mass :
About tonnes of uranium-235 per year.
Comparison with coal. The annual thermal energy is the same:
The ratio is about in favour of nuclear: the same energy requires millions of times less fuel.
Typo in the textbook answer key : this is a plain typo for , since the calculation gives . (A consumption of one milligram per year for a plant would be physically absurd.)
The textbook’s answer key writes
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Topics: Nuclear physics Concepts: Nuclear fission Skills: Fermi estimation
Testo
Disegna qualitativamente la curva dell’energia di legame per nucleone in funzione del numero di massa . Indica: (i) la regione della fusione, (ii) il massimo (ferro/nichel), (iii) la regione della fissione. Spiega perché ai due estremi i nuclei sono meno stabili.
Soluzione
La curva.
Andamento a campana asimmetrica: salita ripida per i nuclei leggeri, picco al ferro, lenta discesa per i pesanti.
Perché quella forma.
- Salita iniziale (nuclei leggeri). I nuclei con pochi nucleoni hanno un’alta frazione di nucleoni “di superficie”, legati solo parzialmente perché circondati da meno vicini. Aggiungere nucleoni aumenta rapidamente l’energia di legame media: la curva sale ripida.
- Massimo (ferro/nichel, ). Attorno al ferro il compromesso tra attrazione nucleare a corto raggio e repulsione coulombiana è ottimale: . Sono i nuclei più stabili.
- Discesa lenta (nuclei pesanti). All’aumentare di cresce il numero di protoni, e con esso la repulsione coulombiana a lungo raggio tra tutte le coppie di protoni. Questa erode progressivamente il legame: la curva scende dolcemente.
Ai due estremi, quindi, i nuclei sono meno stabili per ragioni opposte: i leggeri per l’eccesso di superficie, i pesanti per l’eccesso di repulsione elettrica. È proprio questa forma a rendere possibile liberare energia sia fondendo i primi sia fissionando i secondi.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia di legame nucleare Competenze: Lettura dei grafici
Problem
Sketch qualitatively the binding energy per nucleon curve as a function of the mass number . Indicate: (i) the fusion region, (ii) the maximum (iron/nickel), (iii) the fission region. Explain why nuclei at the two extremes are less stable.
Solution
The curve.
Asymmetric bell-shaped trend: a steep rise for light nuclei, a peak at iron, a slow decline for heavy nuclei.
Why that shape.
- Initial rise (light nuclei). Nuclei with few nucleons have a high fraction of “surface” nucleons, only partially bound because they are surrounded by fewer neighbours. Adding nucleons rapidly increases the average binding energy: the curve rises steeply.
- Maximum (iron/nickel, ). Around iron the trade-off between short-range nuclear attraction and Coulomb repulsion is optimal: . These are the most stable nuclei.
- Slow decline (heavy nuclei). As increases, so does the number of protons, and with it the long-range Coulomb repulsion between all pairs of protons. This progressively erodes the binding: the curve declines gently.
At the two extremes, then, nuclei are less stable for opposite reasons: light ones because of excess surface, heavy ones because of excess electric repulsion. It is precisely this shape that makes it possible to release energy both by fusing the former and by splitting the latter.
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Topics: Nuclear physics Concepts: Nuclear binding energy Skills: Reading graphs
Testo
A partire dalla legge fenomenologica , deriva la legge del decadimento e mostra il legame tra la costante e il tempo di dimezzamento . Discuti infine perché il decadimento è un fenomeno statistico e non deterministico per il singolo nucleo.
Soluzione
Dalla legge fenomenologica all’equazione differenziale. La relazione dice che il numero di nuclei che decadono in un intervallo è proporzionale al numero di nuclei presenti e alla durata dell’intervallo. Passando al limite si ottiene un’equazione differenziale:
Separazione delle variabili. Portiamo tutto ciò che riguarda da un lato e il tempo dall’altro:
Integrazione. Integrando entrambi i membri:
dove è il numero di nuclei all’istante .
Legame con il tempo di dimezzamento. Per definizione, dopo un tempo il numero di nuclei si dimezza: . Quindi:
Perché è un fenomeno statistico. L’equazione descrive con precisione l’andamento di un numero enorme di nuclei, ma non dice nulla sul singolo. Ogni nucleo decade in un istante governato dalle leggi quantistiche, del tutto casuale: non esiste alcuna causa interna o esterna che “programmi” il momento del decadimento, e due nuclei identici possono decadere a distanza di secoli l’uno dall’altro. La regolarità dell’esponenziale emerge solo su grandi numeri, come conseguenza della legge dei grandi numeri: la probabilità di decadere nell’unità di tempo, , è la stessa per tutti, e mediando su miliardi di nuclei le fluttuazioni individuali si cancellano.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Metodi: Separazione delle variabili
Problem
Starting from the phenomenological law , derive the decay law and show the link between the constant and the half-life . Finally, discuss why decay is a statistical phenomenon rather than a deterministic one for the single nucleus.
Solution
From the phenomenological law to the differential equation. The relation says that the number of nuclei decaying in an interval is proportional to the number of nuclei present and to the length of the interval. Taking the limit gives a differential equation:
Separation of variables. We move everything involving to one side and time to the other:
Integration. Integrating both sides:
where is the number of nuclei at time .
Link with the half-life. By definition, after a time the number of nuclei halves: . So:
Why it is a statistical phenomenon. The equation describes with precision the behaviour of a huge number of nuclei, but says nothing about a single one. Each nucleus decays at an instant governed by quantum laws, entirely random: there is no internal or external cause that “schedules” the moment of decay, and two identical nuclei can decay centuries apart. The regularity of the exponential emerges only for large numbers, as a consequence of the law of large numbers: the probability of decaying per unit time, , is the same for all of them, and averaging over billions of nuclei the individual fluctuations cancel out.
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay Methods: Separation of variables
Testo
Il Sole irradia una potenza prodotta dal ciclo protone-protone, che converte idrogeno in elio secondo lo schema , con energia rilasciata per ciclo. Stima (a) i chilogrammi di idrogeno consumati ogni secondo e (b) in quanti anni il Sole esaurirà l’idrogeno presente nel suo nucleo, sapendo che di . Usa , , .
Soluzione
Energia per ciclo. Ogni ciclo consuma 4 protoni e libera :
(a) Idrogeno consumato al secondo. Il numero di cicli al secondo si ottiene dividendo la potenza per l’energia di un ciclo:
Ogni ciclo brucia 4 protoni, ciascuno di massa , quindi la massa di idrogeno consumata al secondo è:
(b) Tempo di esaurimento. La massa di idrogeno disponibile nel nucleo è:
Il tempo si ottiene dividendo per il ritmo di consumo:
Convertendo in anni:
Il risultato è dello stesso ordine di grandezza della vita residua stimata del Sole ( miliardi di anni): la stima di Fermi coglie correttamente la scala temporale.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fusione nucleare · Equivalenza massa-energia Competenze: Stime di Fermi
Problem
The Sun radiates a power produced by the proton-proton cycle, which converts hydrogen into helium according to the scheme , releasing energy per cycle. Estimate (a) the kilograms of hydrogen consumed every second and (b) in how many years the Sun will exhaust the hydrogen present in its core, knowing that of . Use , , .
Solution
Energy per cycle. Each cycle consumes 4 protons and releases :
(a) Hydrogen consumed per second. The number of cycles per second is obtained by dividing the power by the energy of one cycle:
Each cycle burns 4 protons, each of mass , so the mass of hydrogen consumed per second is:
(b) Time to exhaustion. The mass of hydrogen available in the core is:
The time is obtained by dividing by the rate of consumption:
Converting to years:
The result is of the same order of magnitude as the estimated remaining lifetime of the Sun ( billion years): the Fermi estimate correctly captures the timescale.
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Nuclear fusion · Mass-energy equivalence Skills: Fermi estimates
Testo
Un campione contiene due isotopi radioattivi. Dell’isotopo A ci sono inizialmente atomi, con tempo di dimezzamento . Dell’isotopo B ci sono atomi, con . Calcola l’attività totale iniziale del campione e l’attività totale dopo 50 giorni.
Soluzione
Costanti di decadimento. Ricordando :
Attività iniziali. L’attività è :
Attività totale iniziale:
Dopo 50 giorni. Usando :
L’isotopo A, con dimezzamento di 1 giorno, dopo 50 dimezzamenti è di fatto scomparso. Per B:
L’attività totale dopo 50 giorni è dominata dall’isotopo B:
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
A sample contains two radioactive isotopes. Of isotope A there are initially atoms, with half-life . Of isotope B there are atoms, with . Calculate the total initial activity of the sample and the total activity after 50 days.
Solution
Decay constants. Recalling :
Initial activities. The activity is :
Total initial activity:
After 50 days. Using :
Isotope A, with a 1-day half-life, has effectively vanished after 50 half-lives. For B:
The total activity after 50 days is dominated by isotope B:
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay
Testo
Il polonio-210 () ha un tempo di dimezzamento e decade liberando un’energia per ogni decadimento. Disponi di un campione di massa di . Quanta potenza termica fornisce inizialmente il campione? Usa , .
Soluzione
Numero di atomi. Con massa molare e :
Costante di decadimento. Convertendo il tempo di dimezzamento in secondi ():
Attività iniziale.
Potenza termica. Ogni decadimento deposita ; la potenza è attività per energia:
È una potenza modesta ma continua: proprio questo principio (sorgenti a radioisotopi) alimenta le sonde spaziali lontane dal Sole.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
Polonium-210 () has a half-life and undergoes decay releasing an energy per decay. You have a sample of mass of . How much thermal power does the sample initially supply? Use , .
Solution
Number of atoms. With molar mass and :
Decay constant. Converting the half-life to seconds ():
Initial activity.
Thermal power. Each decay deposits ; the power is activity times energy:
It is a modest but continuous power: this very principle (radioisotope sources) powers space probes far from the Sun.
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay
Testo
Due protoni vicini all’interno di un nucleo si respingono per repulsione coulombiana, eppure il nucleo resta legato e non si disgrega. Spiega, senza usare formule, da dove viene la forza che tiene insieme i protoni e i neutroni, e perché questa forza agisce solo a corto raggio.
Soluzione
La forza responsabile è l’interazione nucleare forte. È una forza attrattiva che agisce fra tutti i nucleoni — sia protoni che neutroni — indipendentemente dalla carica elettrica. Alle distanze tipiche all’interno di un nucleo (dell’ordine del femtometro) essa è circa 100 volte più intensa della repulsione coulombiana fra i protoni: per questo vince la repulsione elettrica e tiene compatto il nucleo.
La caratteristica decisiva è il cortissimo raggio d’azione: la forza forte è praticamente nulla oltre circa . Ogni nucleone, quindi, sente l’attrazione solo dei vicini immediati, non di tutti gli altri nucleoni del nucleo. Questa proprietà si chiama saturazione: aumentando il numero di nucleoni, l’energia di legame per nucleone non cresce indefinitamente.
La saturazione spiega anche perché non esistono nuclei stabili arbitrariamente grandi: la forza forte lega solo i vicini, mentre la repulsione coulombiana agisce fra tutti i protoni e cresce con le dimensioni. Oltre una certa taglia la repulsione prevale e il nucleo diventa instabile.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Oggetti: Nucleo atomico
Problem
Two protons close together inside a nucleus repel each other through Coulomb repulsion, and yet the nucleus stays bound and does not break apart. Explain, without using formulae, where the force that holds protons and neutrons together comes from, and why this force only acts at short range.
Solution
The force responsible is the strong nuclear interaction. It is an attractive force acting between all nucleons — both protons and neutrons — regardless of electric charge. At the distances typical inside a nucleus (of the order of a femtometre) it is roughly 100 times stronger than the Coulomb repulsion between protons: this is why it beats the electric repulsion and keeps the nucleus compact.
The decisive feature is the very short range: the strong force is practically zero beyond about . Each nucleon therefore feels the attraction only of its immediate neighbours, not of every other nucleon in the nucleus. This property is called saturation: as the number of nucleons increases, the binding energy per nucleon does not keep growing indefinitely.
Saturation also explains why arbitrarily large stable nuclei do not exist: the strong force only binds neighbours, while the Coulomb repulsion acts between all protons and grows with size. Beyond a certain size the repulsion prevails and the nucleus becomes unstable.
Connections
Topics: Nuclear physics Objects: Atomic nucleus
Testo
Un nucleo di si spacca in due frammenti di massa medio-piccola. La somma delle masse dei due frammenti risulta inferiore alla massa dell’uranio di partenza. Spiega da dove esce l’energia rilasciata e perché essa giustifica l’uso industriale della fissione.
Soluzione
L’energia proviene dalla massa mancante : la differenza fra la massa dell’uranio iniziale e la massa complessiva dei frammenti non svanisce, ma si converte in energia secondo l’equivalenza di Einstein . Poiché è enorme, anche una piccolissima frazione di massa produce un rilascio energetico rilevante.
La ragione per cui i frammenti pesano meno sta nella curva dell’energia di legame per nucleone . L’uranio si trova sul ramo dei nuclei pesanti, dove è più basso; i frammenti di massa media si collocano più vicini al massimo della curva (intorno al ferro). Un maggiore significa nucleoni più fortemente legati e quindi massa a riposo minore: la differenza è proprio l’energia liberata.
Per ogni fissione si liberano circa , milioni di volte più dell’energia di una reazione chimica. Un solo grammo di sviluppa un’energia paragonabile a quella di circa di TNT: questa densità energetica straordinaria è ciò che rende la fissione conveniente per l’uso industriale nei reattori nucleari.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fissione nucleare · Energia di legame nucleare · Equivalenza massa-energia
Problem
A nucleus of splits into two medium-small fragments. The sum of the masses of the two fragments turns out to be less than the mass of the starting uranium. Explain where the released energy comes from and why it justifies the industrial use of fission.
Solution
The energy comes from the missing mass : the difference between the mass of the initial uranium and the total mass of the fragments does not vanish, but is converted into energy according to Einstein’s equivalence . Since is enormous, even a tiny fraction of mass produces a significant release of energy.
The reason the fragments weigh less lies in the binding energy per nucleon curve . Uranium sits on the branch of heavy nuclei, where is lower; the medium-mass fragments sit closer to the maximum of the curve (around iron). A higher means more strongly bound nucleons and hence lower rest mass: the difference is exactly the energy released.
Each fission releases about , millions of times more than the energy of a chemical reaction. A single gram of releases energy comparable to about of TNT: this extraordinary energy density is what makes fission worthwhile for industrial use in nuclear reactors.
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Nuclear fission · Nuclear binding energy · Mass-energy equivalence
Testo
Considera quattro nuclei: (A) deuterio , (B) elio-4 , (C) ferro-56 , (D) uranio-238 . Le loro energie di legame per nucleone valgono approssimativamente: A ; B ; C ; D . Ordina i quattro nuclei dal più stabile al meno stabile per nucleone.
Soluzione
La stabilità di un nucleo, riferita al singolo nucleone, si misura con l’energia di legame per nucleone : maggiore è , più energia serve per strappare via un nucleone e più il nucleo è stabile.
Confrontando i valori dati:
Il ferro-56 è il più stabile: si trova in prossimità del picco della curva dell’energia di legame, la regione dei nuclei più fortemente legati. Il deuterio, che possiede un solo legame protone-neutrone, è di gran lunga il meno stabile per nucleone.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia di legame nucleare Competenze: Ragionamento di ranking
Problem
Consider four nuclei: (A) deuterium , (B) helium-4 , (C) iron-56 , (D) uranium-238 . Their binding energies per nucleon are approximately: A ; B ; C ; D . Rank the four nuclei from most to least stable per nucleon.
Solution
The stability of a nucleus, referred to the single nucleon, is measured by the binding energy per nucleon : the higher , the more energy is needed to pull out a nucleon, and the more stable the nucleus.
Comparing the given values:
Iron-56 is the most stable: it sits near the peak of the binding energy curve, the region of most tightly bound nuclei. Deuterium, which has only a single proton-neutron bond, is by far the least stable per nucleon.
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Topics: Nuclear physics Concepts: Nuclear binding energy Skills: Ranking reasoning
Testo
Considera quattro isotopi radioattivi: (A) carbonio-14, ; (B) iodio-131, ; (C) tecnezio-99m, ; (D) uranio-238, . Ordina gli isotopi dal più veloce a decadere al più lento.
Soluzione
La velocità di decadimento è tanto maggiore quanto più piccolo è il tempo di dimezzamento (equivalentemente, quanto più grande è la costante ).
Portando tutti i tempi su una scala comune: . Quindi il più veloce è il tecnezio-99m e il più lento l’uranio-238:
I salti sono enormi: dal tecnezio all’uranio si passa da ore a miliardi di anni, coprendo oltre dodici ordini di grandezza.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Ragionamento di ranking
Problem
Consider four radioactive isotopes: (A) carbon-14, ; (B) iodine-131, ; (C) technetium-99m, ; (D) uranium-238, . Rank the isotopes from fastest to slowest decay.
Solution
The decay rate is greater the smaller the half-life (equivalently, the larger the constant ).
Putting all the times on a common scale: . So the fastest is technetium-99m and the slowest is uranium-238:
The jumps are enormous: from technetium to uranium we go from hours to billions of years, spanning over twelve orders of magnitude.
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay Skills: Ranking reasoning
Testo
Quanti atomi sono contenuti in di radio-226 ()? Sapendo che il suo tempo di dimezzamento è , calcola l’attività del campione in becquerel. Usa , .
Soluzione
Numero di atomi. Con massa molare :
Tempo di dimezzamento in secondi.
Costante di decadimento.
Attività. L’attività in becquerel è :
Questo valore () non è casuale: l’attività di un grammo di radio-226 è la definizione storica del curie, l’unità introdotta proprio a partire da questo elemento.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
How many atoms are contained in of radium-226 ()? Knowing that its half-life is , calculate the activity of the sample in becquerel. Use , .
Solution
Number of atoms. With molar mass :
Half-life in seconds.
Decay constant.
Activity. The activity in becquerel is :
This value () is no coincidence: the activity of one gram of radium-226 is the historical definition of the curie, the unit introduced precisely from this element.
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay
Testo
Un campione di iodio-131 () ha un’attività iniziale . Quanto vale l’attività dopo (a) 8 giorni, (b) 24 giorni, (c) 40 giorni?
Attività dell’iodio-131 in funzione del tempo: i punti rossi segnano gli istanti richiesti (8, 24 e 40 giorni).
Soluzione
Ogni intervallo di giorni corrisponde esattamente a un dimezzamento. Basta contare quanti dimezzamenti sono trascorsi e dividere per elevato a quel numero, usando .
(a) giorni 1 dimezzamento:
(b) giorni 3 dimezzamenti:
(c) giorni 5 dimezzamenti:
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Lettura dei grafici
Problem
A sample of iodine-131 () has an initial activity . What is the activity after (a) 8 days, (b) 24 days, (c) 40 days?
Activity of iodine-131 as a function of time: the red dots mark the requested instants (8, 24 and 40 days).
Solution
Every -day interval corresponds exactly to one halving. It is enough to count how many halvings have elapsed and divide by raised to that number, using .
(a) days 1 halving:
(b) days 3 halvings:
(c) days 5 halvings:
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Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay Skills: Reading graphs
Testo
Considera la reazione di fusione . Le masse atomiche sono: , , , neutrone . Calcola il difetto di massa e l’energia liberata in MeV, sapendo che .
Soluzione
Difetto di massa. È la differenza fra la massa totale dei reagenti e quella dei prodotti:
Sostituendo:
Energia liberata. Converto il difetto di massa in energia con il fattore :
È la reazione deuterio-trizio, la più promettente per la fusione controllata: libera circa da nuclei leggerissimi, un’enormità rispetto alle reazioni chimiche.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fusione nucleare · Equivalenza massa-energia
Problem
Consider the fusion reaction . The atomic masses are: , , , neutron . Calculate the mass defect and the energy released in MeV, knowing that .
Solution
Mass defect. It is the difference between the total mass of the reactants and that of the products:
Substituting:
Energy released. Convert the mass defect into energy with the factor :
This is the deuterium-tritium reaction, the most promising for controlled fusion: it releases about from extremely light nuclei, an enormous amount compared with chemical reactions.
Connections
Topics: Nuclear physics Concepts: Nuclear fusion · Mass-energy equivalence
Testo
Supponi che il carbonio-14 avesse tempo di dimezzamento anni, cioè dieci volte il valore reale ( anni). Come cambierebbe la datazione al radiocarbonio? Discuti in particolare come si modificherebbero il limite minimo e il limite massimo di età databili e la precisione della misura. Ragiona sul motivo fisico, non solo sui numeri.
Soluzione
Perché il tempo di dimezzamento fissa la “finestra” di datazione. Il metodo del radiocarbonio funziona misurando la frazione di atomi di ancora presenti rispetto al valore iniziale. La misura è affidabile solo quando questa frazione è sensibilmente diversa da (reperto non troppo giovane) ma ancora sopra il rumore di fondo (reperto non troppo vecchio). In pratica la finestra utile copre circa dieci tempi di dimezzamento, perché dopo resta solo del materiale radioattivo, ormai indistinguibile dal fondo.
Limite massimo (età più antiche). Con il valore reale anni la finestra si estende fino a – anni. Decuplicando a anni, i dieci tempi di dimezzamento coprirebbero anni: si potrebbero datare reperti molto più antichi, ben oltre i anni. Il decadimento più lento conserva più a lungo un segnale misurabile.
Limite minimo e precisione sui reperti recenti. Qui il rovescio della medaglia. Con un dieci volte più lungo, in poche migliaia di anni la frazione decaduta sarebbe minima: la costante di decadimento diventa dieci volte più piccola, quindi resta vicinissima a . Per un reperto di, diciamo, anni si avrebbe una variazione di piccolissima, difficile da distinguere dagli errori di misura e dal fondo.
Conclusione (trade-off). Si guadagnerebbe sul limite massimo (reperti molto più antichi databili) ma si perderebbe sul limite minimo e sulla precisione dei reperti recenti, perché il segnale di decadimento diventa troppo debole in tempi brevi.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Analisi di casi limite e fantafisica
Problem
Suppose carbon-14 had a half-life years, i.e. ten times the real value ( years). How would radiocarbon dating change? Discuss in particular how the minimum and maximum datable-age limits and the precision of the measurement would change. Reason about the physical cause, not just the numbers.
Solution
Why the half-life sets the dating “window”. The radiocarbon method works by measuring the fraction of atoms still present relative to the initial value. The measurement is reliable only when this fraction is appreciably different from (find not too young) but still above the background noise (find not too old). In practice the useful window covers about ten half-lives, because after only of the radioactive material remains, by then indistinguishable from the background.
Maximum limit (oldest ages). With the real value years the window extends to – years. Multiplying tenfold to years, ten half-lives would cover years: it would be possible to date much older finds, well beyond years. Slower decay preserves a measurable signal for longer.
Minimum limit and precision for recent finds. Here is the flip side. With a ten times longer, in a few thousand years the decayed fraction would be minimal: the decay constant becomes ten times smaller, so stays very close to . For a find of, say, years, the change in would be tiny, hard to distinguish from measurement errors and background.
Conclusion (trade-off). We would gain on the maximum limit (much older finds datable) but lose on the minimum limit and on the precision for recent finds, because the decay signal becomes too weak over short times.
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Topics: Nuclear physics Concepts: Radioactive decay Skills: Analysis of limiting cases and speculative physics
Testo
Immagina che la forza nucleare forte sparisca improvvisamente in tutto l’Universo. Cosa succederebbe ai nuclei della materia ordinaria che ci circonda? Considera in particolare che fine farebbero i protoni e i neutroni legati nei nuclei e quali effetti si osserverebbero in termini di luce e calore prodotti. Motiva la risposta con l’equilibrio delle forze dentro il nucleo.
Soluzione
Chi tiene insieme il nucleo. Dentro un nucleo convivono protoni (carichi positivi) e neutroni. I protoni si respingono per forza coulombiana, ma a distanze dell’ordine del femtometro la forza nucleare forte, attrattiva e intensa, prevale su questa repulsione e tiene compatto il nucleo. È un equilibrio: forte attrattiva contro Coulomb repulsiva.
Cosa succede se togliamo la forza forte. Senza forza forte, nulla contrasterebbe più la repulsione elettrica tra i protoni. Ogni nucleo con più di un protone si frammenterebbe istantaneamente: i protoni si allontanerebbero violentemente spinti dalla repulsione coulombiana. L’unica eccezione sarebbe l’idrogeno-1, il cui nucleo è un solo protone e quindi non ha nulla da tenere insieme.
Effetti su luce e calore. L’energia potenziale coulombiana immagazzinata in ogni nucleo verrebbe liberata tutta insieme sotto forma di energia cinetica dei frammenti. Su scala macroscopica la materia ordinaria si trasformerebbe in un plasma incandescente di protoni ed elettroni, con un enorme rilascio di energia: un intenso flash di raggi , luce e calore. I neutroni liberi, non più legati, decadrebbero poi per via debole.
Conseguenza chimica. Non esisterebbero più nuclei stabili con : la chimica come la conosciamo cesserebbe di esistere, perché atomi e molecole richiedono nuclei coesi.
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Argomenti: Fisica nucleare Competenze: Analisi di casi limite e fantafisica Oggetti: Nucleo atomico
Problem
Imagine that the strong nuclear force suddenly vanished throughout the Universe. What would happen to the nuclei of the ordinary matter around us? Consider in particular what would become of the protons and neutrons bound in nuclei, and what effects would be observed in terms of light and heat produced. Justify the answer with the balance of forces inside the nucleus.
Solution
What holds the nucleus together. Inside a nucleus, protons (positively charged) and neutrons coexist. The protons repel each other via the Coulomb force, but at distances of the order of a femtometre the strong nuclear force, attractive and intense, prevails over this repulsion and keeps the nucleus compact. It is a balance: attractive strong force against repulsive Coulomb force.
What happens if we remove the strong force. Without the strong force, nothing would any longer counter the electric repulsion between protons. Every nucleus with more than one proton would fragment instantaneously: the protons would fly apart violently, driven by Coulomb repulsion. The only exception would be hydrogen-1, whose nucleus is a single proton and therefore has nothing to hold together.
Effects on light and heat. The Coulomb potential energy stored in every nucleus would all be released at once as kinetic energy of the fragments. On a macroscopic scale, ordinary matter would turn into an incandescent plasma of protons and electrons, with a huge release of energy: an intense flash of rays, light and heat. The free neutrons, no longer bound, would then decay via the weak interaction.
Chemical consequence. Stable nuclei with would no longer exist: chemistry as we know it would cease to exist, because atoms and molecules require cohesive nuclei.
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Topics: Nuclear physics Skills: Analysis of limiting cases and speculative physics Objects: Atomic nucleus
Testo
Una centrale a fissione di produce una potenza elettrica con un rendimento . Ogni fissione libera in media .
- (a) Quante fissioni al secondo avvengono nel nocciolo?
- (b) Quanti grammi di vengono fissionati al giorno?
- (c) Confronta con il carbone bruciato da una centrale a carbone di pari potenza termica (potere calorifico ).
Schema del nocciolo: barre di combustibile (blu), circuito acqua-vapore (verde) e barre di controllo al cadmio (rosso).
Soluzione
Potenza termica. Il rendimento lega potenza elettrica e termica: .
Energia per fissione in joule. .
(a) Fissioni al secondo. Il numero di fissioni al secondo è la potenza termica divisa per l’energia di una fissione:
(b) Massa fissionata al giorno. In un giorno () il numero di fissioni è . Ogni fissione consuma un nucleo di , quindi la massa è il numero di moli per la massa molare:
(c) Confronto con il carbone. A pari potenza termica, l’energia da fornire in un giorno è . Con potere calorifico :
Il rapporto tra massa di carbone e massa di uranio è : circa due milioni e mezzo di volte più combustibile a favore del carbone. È la manifestazione della densità energetica enorme del combustibile nucleare.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fissione nucleare Competenze: Stime di Fermi
Problem
A fission power plant produces an electrical power with an efficiency . Each fission releases on average .
- (a) How many fissions per second occur in the core?
- (b) How many grams of are fissioned per day?
- (c) Compare this with the coal burned by a coal-fired power plant of equal thermal power (calorific value ).
Diagram of the core: fuel rods (blue), water-steam circuit (green) and cadmium control rods (red).
Solution
Thermal power. The efficiency links electrical and thermal power: .
Energy per fission in joules. .
(a) Fissions per second. The number of fissions per second is the thermal power divided by the energy of one fission:
(b) Mass fissioned per day. In one day () the number of fissions is . Each fission consumes one nucleus, so the mass is the number of moles times the molar mass:
(c) Comparison with coal. For equal thermal power, the energy to be supplied in one day is . With a calorific value of :
The ratio between coal mass and uranium mass is : roughly two and a half million times more fuel needed for coal. This is a manifestation of the enormous energy density of nuclear fuel.
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Topics: Nuclear physics Concepts: Nuclear fission Skills: Fermi estimates
Testo
Nell’incidente di Chernobyl del 1986 vennero rilasciati di cesio-137 ( anni).
- (a) Stima l’attività totale iniziale rilasciata.
- (b) Stima l’attività residua nel 2024, cioè dopo anni.
- (c) Dopo quanti anni l’attività scenderebbe a un millesimo del valore iniziale?
Soluzione
Numero di atomi iniziali. La massa molare del è :
Costante di decadimento. Convertendo il tempo di dimezzamento in secondi ():
(a) Attività iniziale. L’attività è :
(b) Attività nel 2024 (dopo 38 anni). L’attività decade come il numero di atomi, con fattore :
(c) Tempo per scendere a un millesimo. Imponendo :
Refuso nella chiave del libro
La chiave-risposta del libro riporta "" e "": è un errore di unità. Il calcolo dà , cioè (petabecquerel, ), non (terabecquerel, ). Lo scarto è di un fattore : le cifre "" e "" sono corrette, ma il prefisso giusto è P, non T.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
In the 1986 Chernobyl accident, of caesium-137 ( years) were released.
- (a) Estimate the total initial activity released.
- (b) Estimate the residual activity in 2024, i.e. after years.
- (c) After how many years would the activity fall to a thousandth of the initial value?
Solution
Initial number of atoms. The molar mass of is :
Decay constant. Converting the half-life to seconds ():
(a) Initial activity. The activity is :
(b) Activity in 2024 (after 38 years). The activity decays like the number of atoms, with factor :
(c) Time to fall to a thousandth. Imposing :
Error in the textbook's answer key
The textbook’s answer key gives "" and "": this is a unit error. The calculation gives , i.e. (petabecquerel, ), not (terabecquerel, ). The discrepancy is a factor of : the digits "" and "" are correct, but the right prefix is P, not T.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Testo
Una sorgente radioattiva emette contemporaneamente radiazione , e . Spiega perché un semplice foglio di carta basta a bloccare le , mentre le attraversano anche piombo spesso alcuni centimetri. Che cosa serve invece per fermare le ? Motiva la risposta in base alla natura fisica delle tre radiazioni.
Potere penetrante delle tre radiazioni: le si fermano sulla carta, le su pochi mm di alluminio, le solo su spessori di piombo.
Soluzione
Radiazione . Sono nuclei di elio ( protoni neutroni): particelle massicce e con doppia carica. Interagiscono fortemente con gli elettroni della materia e sono quindi molto ionizzanti: cedono tutta la loro energia in uno spazio brevissimo. Bastano un foglio di carta o lo strato superficiale della pelle per fermarle.
Radiazione . Sono elettroni (o positroni): molto più leggeri delle e con carica singola. Ionizzano meno e penetrano di più, ma la carica le rende comunque frenabili. Per fermarle servono pochi millimetri di alluminio (o qualche metro d’aria).
Radiazione . Sono fotoni ad alta energia, elettricamente neutri. Non avendo carica interagiscono poco con la materia e non vengono “frenati” con continuità: possono solo essere assorbiti in urti singoli. Per attenuarle in modo apprezzabile occorrono grandi spessori di materiale denso, come alcuni centimetri di piombo o decimetri di cemento.
Sintesi. L’ordine di penetrazione crescente riflette carica e massa decrescenti e quindi capacità ionizzante decrescente.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
A radioactive source simultaneously emits , and radiation. Explain why a simple sheet of paper is enough to stop the s, whereas the s pass through several centimetres of lead. What is needed instead to stop the s? Justify your answer based on the physical nature of the three types of radiation.
Penetrating power of the three types of radiation: the s are stopped by paper, the s by a few mm of aluminium, the s only by thicknesses of lead.
Solution
radiation. These are helium nuclei ( protons neutrons): massive particles with double charge. They interact strongly with the electrons of matter and are therefore highly ionising: they deposit all their energy over a very short distance. A sheet of paper or the outer layer of skin is enough to stop them.
radiation. These are electrons (or positrons): much lighter than s and with single charge. They ionise less and penetrate further, but their charge still makes them stoppable. A few millimetres of aluminium (or a few metres of air) are needed to stop them.
radiation. These are high-energy photons, electrically neutral. Having no charge, they interact little with matter and are not “slowed down” continuously: they can only be absorbed in single collisions. Appreciably attenuating them requires large thicknesses of dense material, such as several centimetres of lead or decimetres of concrete.
Summary. The increasing order of penetration reflects decreasing charge and mass, and hence decreasing ionising capacity.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Testo
Perché una persona può ricevere distribuiti nell’arco di un anno senza danni misurabili, mentre la stessa dose di ricevuta in pochi minuti può essere clinicamente significativa? La dose totale è la stessa: cosa fa la differenza?
Soluzione
Dose totale contro tasso di dose. La grandezza rilevante per gli effetti biologici non è soltanto la dose totale accumulata, ma anche il tasso di dose, cioè la dose per unità di tempo. La stessa quantità di energia depositata nei tessuti produce effetti molto diversi a seconda di quanto rapidamente viene rilasciata.
Dose distribuita nel tempo. Se i arrivano lungo un intero anno, tra un’esposizione e l’altra le cellule hanno tempo di riparare i danni al DNA con i propri meccanismi enzimatici, e l’organismo può sostituire le poche cellule danneggiate irreparabilmente. Il danno resta diluito e i suoi effetti sono trascurabili.
Dose concentrata. Se gli stessi arrivano in pochi minuti, un gran numero di cellule viene danneggiato simultaneamente: i sistemi di riparazione vengono sopraffatti perché non riescono a tenere il passo. Il risultato è un danno acuto a molti tessuti contemporaneamente, con possibili effetti clinici.
Analogia. È come esporsi al sole: qualche minuto al giorno per settimane non scotta, ma la stessa esposizione totale concentrata in un’unica giornata provoca un’ustione. Conta la velocità con cui il danno si accumula rispetto alla capacità di riparazione.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
Why can a person receive spread over the course of a year without measurable harm, while the same dose of received in a few minutes can be clinically significant? The total dose is the same: what makes the difference?
Solution
Total dose versus dose rate. The quantity that matters for biological effects is not just the total accumulated dose, but also the dose rate, i.e. the dose per unit time. The same amount of energy deposited in tissue produces very different effects depending on how quickly it is released.
Dose spread over time. If the arrive over an entire year, cells have time to repair DNA damage using their own enzymatic mechanisms between exposures, and the body can replace the few cells that are irreparably damaged. The damage stays diluted and its effects are negligible.
Concentrated dose. If the same arrive within a few minutes, a large number of cells are damaged simultaneously: the repair systems are overwhelmed because they cannot keep pace. The result is acute damage to many tissues at once, with possible clinical effects.
Analogy. It is like sun exposure: a few minutes a day for weeks does not burn, but the same total exposure concentrated into a single day causes sunburn. What matters is the rate at which the damage accumulates relative to the capacity for cellular repair.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Testo
Un rivelatore misura l’attività di un campione radioattivo a intervalli regolari, ottenendo la tabella seguente.
(ore) (kBq)
- (a) Verifica che i dati seguano una legge di decadimento esponenziale.
- (b) Determina il tempo di dimezzamento e identifica l’isotopo tra tecnezio-99m () e iodio-123 ().
Soluzione
(a) Verifica dell’andamento esponenziale. In un decadimento esponenziale il rapporto tra attività a intervalli di tempo uguali è costante. Calcoliamo il rapporto ogni ore:
Il rapporto è costante ( ogni ore): questo conferma la legge esponenziale .
(b) Tempo di dimezzamento. Da un fattore ogni ore ricaviamo imponendo , ovvero:
Verifica sull’ultimo dato. A con : , in perfetto accordo con la tabella.
Identificazione. Tra le due opzioni proposte, il valore misurato è più vicino al tecnezio-99m () che allo iodio-123 (). L’isotopo è quindi il tecnezio-99m.
Nota sui dati
I valori della tabella danno rigorosamente , non come indicato nella chiave del libro. I dati numerici sono quindi leggermente incoerenti con il valore nominale del tecnezio-99m (): pur restando il tecnezio-99m l’isotopo più vicino tra le due opzioni, il tempo di dimezzamento che si estrae dai dati non coincide esattamente con quello tabulato.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Lettura dei grafici · Uso delle scale logaritmiche
Problem
A detector measures the activity of a radioactive sample at regular intervals, obtaining the table below.
(hours) (kBq)
- (a) Verify that the data follow an exponential decay law.
- (b) Determine the half-life and identify the isotope between technetium-99m () and iodine-123 ().
Solution
(a) Verifying the exponential trend. In an exponential decay, the ratio between activities at equal time intervals is constant. Let us calculate the ratio every hours:
The ratio is constant ( every hours): this confirms the exponential law .
(b) Half-life. From a factor of every hours we obtain by imposing , i.e.:
Check against the last data point. At with : , in perfect agreement with the table.
Identification. Of the two options proposed, the measured value is closer to technetium-99m () than to iodine-123 (). The isotope is therefore technetium-99m.
Note on the data
The values in the table strictly give , not as stated in the textbook’s answer key. The numerical data are therefore slightly inconsistent with the nominal value for technetium-99m (): although technetium-99m remains the closer isotope of the two options, the half-life extracted from the data does not exactly match the tabulated value.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Lettura dei grafici · Uso delle scale logaritmiche
Testo
Stima, in ordine di grandezza, l’energia necessaria per deviare un asteroide di di diametro (densità ) di un angolo sufficiente a mancare la Terra, agendo a giorni dall’impatto previsto, con velocità relativa di . Confronta il risultato con l’energia di una bomba H da megatone ().
Soluzione
Massa dell’asteroide. Con raggio , il volume è , quindi:
Spostamento laterale richiesto. Per mancare la Terra basta spostare la traiettoria di circa un raggio terrestre, , nel tempo residuo . La variazione di velocità trasversale necessaria è:
Energia cinetica da impartire. L’energia da fornire per dare all’asteroide questa è:
Confronto con la bomba H. Una bomba da libera : l’energia “utile” è appena di quella bomba. Attenzione però: l’efficienza reale di accoppiamento tra l’energia dell’esplosione e il moto dell’asteroide è bassissima (–), perché gran parte dell’energia si disperde in radiazione e vaporizzazione. Servirebbe quindi un’energia volte maggiore di quella teorica, dell’ordine di alcune decine di kiloton, cioè una piccola arma nucleare (scala Hiroshima, ).
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia cinetica Competenze: Stime di Fermi
Problem
Estimate, to order of magnitude, the energy needed to deflect a -diameter asteroid (density ) by an angle sufficient to miss the Earth, acting days before the predicted impact, with a relative velocity of . Compare the result with the energy of a -megaton H-bomb ().
Solution
Mass of the asteroid. With radius , the volume is , so:
Required lateral displacement. To miss the Earth it is enough to shift the trajectory by roughly one Earth radius, , within the remaining time . The required change in transverse velocity is:
Kinetic energy to be imparted. The energy required to give the asteroid this is:
Comparison with the H-bomb. A bomb releases : the “useful” energy is barely of that bomb’s yield. Note however that the real coupling efficiency between the explosion’s energy and the asteroid’s motion is very low (–), because most of the energy is dispersed as radiation and vaporisation. An energy times greater than the theoretical value would therefore be needed, of the order of a few tens of kilotons, i.e. a small nuclear weapon (Hiroshima scale, ).
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia cinetica Competenze: Stime di Fermi
Testo
Stima, in ordine di grandezza, a quante radiografie al torace (circa ciascuna) equivalgono:
- (a) la dose ricevuta in un volo intercontinentale Roma-New York ( per tratta, andata e ritorno);
- (b) la dose di fondo naturale annua in una pianura italiana ().
Soluzione
(a) Volo andata e ritorno. Due tratte da danno una dose totale . Dividendo per la dose di una radiografia:
(b) Fondo naturale annuo. La dose di fondo corrisponde a:
Commento. Sono confronti utili per dare un senso pratico alle dosi: un volo transatlantico A/R “pesa” come una singola radiografia, mentre la radioattività naturale a cui siamo esposti in un anno equivale a un paio di dozzine di radiografie al torace.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Stime di Fermi
Problem
Estimate, to order of magnitude, how many chest X-rays (about each) are equivalent to:
- (a) the dose received on an intercontinental Rome–New York flight ( per leg, round trip);
- (b) the annual natural background dose on an Italian plain ().
Solution
(a) Round-trip flight. Two legs of give a total dose . Dividing by the dose of one X-ray:
(b) Annual natural background. The background dose corresponds to:
Comment. These are useful comparisons to give practical meaning to doses: a round-trip transatlantic flight “weighs” as much as a single X-ray, while the natural radioactivity we are exposed to in a year is equivalent to a couple of dozen chest X-rays.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Stime di Fermi
Testo
Un nuclide (vita media ) decade nel nuclide (vita media ), che a sua volta decade nel nuclide stabile . All’istante iniziale , , .
- (a) A quale istante il numero di nuclei è massimo?
- (b) Quanto vale in quel massimo?
Soluzione
Costanti di decadimento. Dalle vite medie: e .
Equazione per e soluzione di Bateman. Il nuclide si forma dal decadimento di e si distrugge decadendo in : . Con e , l’integrazione (equazione lineare del primo ordine) dà la soluzione di Bateman:
(a) Istante del massimo. Il massimo si ha dove , cioè quando le due esponenziali hanno derivate che si bilanciano:
(b) Valore del massimo. Sostituiamo nella soluzione. Il prefattore vale ; le esponenziali valgono ed , con differenza . Quindi:
Commento. Poiché decade molto più in fretta di (), quasi tutti i nuclei di si trasferiscono in prima che faccia in tempo a decadere: il massimo di è vicino al valore iniziale di .
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Metodi: Separazione delle variabili
Problem
A nuclide (mean lifetime ) decays into nuclide (mean lifetime ), which in turn decays into the stable nuclide . At the initial instant , , .
- (a) At what instant is the number of nuclei maximum?
- (b) What is the value of at that maximum?
Solution
Decay constants. From the mean lifetimes: and .
Equation for and the Bateman solution. Nuclide is formed by the decay of and destroyed by decaying into : . With and , integration (a first-order linear equation) gives the Bateman solution:
(a) Time of the maximum. The maximum occurs where , i.e. when the derivatives of the two exponentials balance:
(b) Value of the maximum. Substituting into the solution. The prefactor is ; the exponentials are and , with a difference . Therefore:
Comment. Since decays much faster than (), nearly all the nuclei transfer to before has time to decay: the maximum of is close to the initial value of .
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Testo
Il trizio ha massa atomica . È composto da 1 protone (), 2 neutroni ( ciascuno) e 1 elettrone (). Calcola: (a) il difetto di massa, (b) l’energia di legame in MeV, (c) l’energia di legame per nucleone.
Soluzione
(a) Difetto di massa. Il difetto di massa è la differenza tra la somma delle masse dei costituenti e la massa effettiva del nucleo (atomo). Sommiamo prima le masse dei costituenti:
Il difetto di massa è allora:
(b) Energia di legame. Usando l’equivalenza :
(c) Energia di legame per nucleone. Il numero di nucleoni è (1 protone + 2 neutroni):
Il valore è basso rispetto ai dei nuclei stabili di massa media: il trizio è un nucleo leggero e debolmente legato, coerentemente con la sua instabilità (decade ).
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia di legame nucleare · Equivalenza massa-energia
Problem
Tritium has atomic mass . It is made up of 1 proton (), 2 neutrons ( each) and 1 electron (). Calculate: (a) the mass defect, (b) the binding energy in MeV, (c) the binding energy per nucleon.
Solution
(a) Mass defect. The mass defect is the difference between the sum of the masses of the constituents and the actual mass of the nucleus (atom). First we sum the masses of the constituents:
The mass defect is then:
(b) Binding energy. Using the equivalence :
(c) Binding energy per nucleon. The number of nucleons is (1 proton + 2 neutrons):
This value is low compared with the typical of stable mid-mass nuclei: tritium is a light, weakly bound nucleus, consistent with its instability (it undergoes decay).
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Testo
Perché un nucleo eccitato, dopo un decadimento o , tende a emettere fotoni ? Confronta con il caso atomico, dove le transizioni elettroniche producono fotoni di luce visibile o ultravioletta.
A sinistra la diseccitazione nucleare (fotone , energie del MeV); a destra la transizione elettronica atomica (fotone visibile/UV, energie dell’eV).
Soluzione
Dopo un decadimento o il nucleo figlio non si trova quasi mai direttamente nel suo stato di energia più basso: resta in uno stato eccitato. I livelli energetici del nucleo sono quantizzati, esattamente come quelli degli elettroni in un atomo, ma sono molto più distanziati in energia.
Scendendo dallo stato eccitato allo stato fondamentale, il nucleo cede l’esubero di energia emettendo un fotone, la cui energia è pari alla differenza tra i due livelli.
La differenza cruciale è la scala di energia. Le transizioni elettroniche atomiche riguardano energie dell’ordine dell’elettronvolt (eV), e i fotoni emessi cadono nel visibile o nell’ultravioletto. Le transizioni nucleari, invece, coinvolgono energie dell’ordine del MeV (un milione di volte maggiori): il fotone emesso è così energetico da essere un raggio , non luce visibile.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
Why does an excited nucleus, after an or decay, tend to emit photons? Compare this with the atomic case, where electronic transitions produce visible or ultraviolet photons.
On the left, nuclear de-excitation (a photon, MeV energies); on the right, an atomic electronic transition (a visible/UV photon, eV energies).
Solution
After an or decay, the daughter nucleus is almost never found directly in its lowest-energy state: it remains in an excited state. The nucleus’s energy levels are quantised, exactly like those of the electrons in an atom, but they are much more widely spaced in energy.
Dropping from the excited state to the ground state, the nucleus sheds the excess energy by emitting a photon, whose energy equals the difference between the two levels.
The crucial difference is the energy scale. Atomic electronic transitions involve energies of the order of an electronvolt (eV), and the emitted photons fall in the visible or ultraviolet range. Nuclear transitions, by contrast, involve energies of the order of MeV (a million times greater): the emitted photon is so energetic that it is a ray, not visible light.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Testo
Perché il radon-222 (tempo di dimezzamento ) rappresenta un rischio sanitario nelle abitazioni con scarso ricambio d’aria, nonostante la sua brevissima vita media?
Soluzione
Il radon è un gas nobile prodotto in continuo dal decadimento dell’uranio presente nel terreno e in molti materiali da costruzione. Essendo un gas, risale dal suolo e penetra negli edifici; se l’aria degli ambienti non viene ricambiata, si accumula fino a raggiungere un equilibrio dinamico in cui la quantità prodotta eguaglia quella che decade, stabilizzandosi però a una concentrazione elevata.
La breve vita media non riduce il pericolo: al contrario, significa che nell’unità di tempo avviene un grande numero di decadimenti . Se il gas viene inalato, il radon (e i suoi figli radioattivi) decade dentro i polmoni emettendo particelle , che hanno un fattore di ponderazione della radiazione elevato (): pur avendo un corto raggio d’azione, depositano tutta la loro energia localmente e danneggiano gravemente i tessuti polmonari, aumentando il rischio di tumore al polmone.
Il rimedio pratico è semplice ed efficace: arieggiare gli ambienti, così da impedire l’accumulo del gas.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
Why does radon-222 (half-life ) pose a health risk in poorly ventilated homes, despite its very short mean lifetime?
Solution
Radon is a noble gas produced continuously by the decay of uranium present in the soil and in many building materials. Being a gas, it rises from the ground and seeps into buildings; if the indoor air is not exchanged, it accumulates until it reaches a dynamic equilibrium in which the amount produced equals the amount that decays, stabilising however at a high concentration.
The short mean lifetime does not reduce the danger: on the contrary, it means that a large number of decays occur per unit time. If the gas is inhaled, radon (and its radioactive daughters) decays inside the lungs, emitting particles, which have a high radiation weighting factor (): despite their short range, they deposit all their energy locally and severely damage lung tissue, increasing the risk of lung cancer.
The practical remedy is simple and effective: ventilate rooms, so as to prevent the gas from accumulating.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Testo
Un campione di cobalto-60 () ha massa . Il decadimento libera in media di energia cinetica per ciascuna beta, più due fotoni gamma da e . Calcola: (a) il numero di atomi iniziali; (b) l’attività iniziale; (c) la potenza termica iniziale, sapendo che l’energia totale liberata per decadimento è .
Soluzione
(a) Numero di atomi iniziali. La massa molare del cobalto-60 è . Con il numero di Avogadro :
(b) Attività iniziale. La costante di decadimento vale , con in secondi ():
L’attività iniziale è :
(avendo usato ).
(c) Potenza termica iniziale. Ogni decadimento libera . La potenza è attività per energia per decadimento:
È l’ordine di grandezza della potenza termica sfruttata nelle sorgenti radioisotopiche.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo · Equivalenza massa-energia
Problem
A sample of cobalt-60 () has a mass of . The decay releases on average of kinetic energy per beta particle, plus two gamma photons of and . Calculate: (a) the initial number of atoms; (b) the initial activity; (c) the initial thermal power, knowing that the total energy released per decay is .
Solution
(a) Initial number of atoms. The molar mass of cobalt-60 is . With Avogadro’s number :
(b) Initial activity. The decay constant is , with in seconds ():
The initial activity is :
(having used ).
(c) Initial thermal power. Each decay releases . The power is the activity times the energy per decay:
This is the order of magnitude of the thermal power exploited in radioisotope power sources.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo · Equivalenza massa-energia
Testo
Considera quattro esposizioni: (A) un volo intercontinentale Roma–Tokyo (); (B) una TAC al torace (); (C) abitare a Cortina, con fondo naturale rinforzato (); (D) una radiografia dentale (). Ordina le esposizioni dalla minore alla maggiore dose acuta (per singolo evento, non annuale).
Soluzione
Bisogna confrontare la dose ricevuta in un singolo evento. Le esposizioni A, B e D sono eventi puntuali (un volo, un esame), quindi confrontabili direttamente. L’esposizione C, invece, è una dose cronica distribuita lungo un intero anno di residenza: non corrisponde a un singolo evento e non va messa sullo stesso piano delle altre.
Ordinando A, B, D per dose crescente in un singolo evento:
La radiografia dentale è la più leggera, il volo è intermedio, la TAC al torace è la più impegnativa. La residenza a Cortina (C) resta fuori dall’ordinamento acuto perché è una dose cronica annuale.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Ragionamento di ranking
Problem
Consider four exposures: (A) an intercontinental Rome–Tokyo flight (); (B) a chest CT scan (); (C) living in Cortina, with enhanced natural background (); (D) a dental X-ray (). Rank the exposures from smallest to largest acute dose (per single event, not annual).
Solution
We must compare the dose received in a single event. Exposures A, B and D are discrete events (a flight, an examination), and are therefore directly comparable. Exposure C, on the other hand, is a chronic dose spread over an entire year of residence: it does not correspond to a single event and should not be placed on the same footing as the others.
Ranking A, B, D by increasing dose in a single event:
The dental X-ray is the lightest, the flight is intermediate, the chest CT scan is the most demanding. Living in Cortina (C) stays outside the acute ranking because it is a chronic annual dose.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Ragionamento di ranking
Testo
Un dispositivo contiene gas elio-3 prodotto dal decadimento del trizio. Partendo da di trizio (), si misura un volume di a STP. Sapendo che il volume molare a STP è , quanti anni di accumulo sono trascorsi?
Soluzione
Atomi di elio-3 prodotti. Dal volume misurato ricaviamo le moli di :
Atomi di trizio iniziali. La massa molare del trizio è :
Legge di accumulo. L’elio-3 prodotto è pari al trizio decaduto: . La frazione decaduta è:
Essendo la frazione piccolissima, possiamo linearizzare :
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Metodi: Separazione delle variabili
Problem
A device contains helium-3 gas produced by the decay of tritium. Starting from of tritium (), a volume of is measured at STP. Knowing that the molar volume at STP is , how many years of accumulation have elapsed?
Solution
Helium-3 atoms produced. From the measured volume we obtain the moles of :
Initial tritium atoms. The molar mass of tritium is :
Accumulation law. The helium-3 produced equals the tritium that has decayed: . The decayed fraction is:
Since the fraction is very small, we can linearise :
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Metodi: Separazione delle variabili
Testo
Nel Sole la fusione protone-protone avviene grazie all’effetto tunnel quantistico, che permette ai protoni di superare la barriera coulombiana nonostante l’energia termica relativamente bassa. Cosa accadrebbe al Sole se l’effetto tunnel fosse improvvisamente disattivato?
Soluzione
Alla temperatura del nucleo solare () l’energia cinetica media dei protoni è circa mille volte troppo piccola per superare classicamente la barriera coulombiana che li respinge. La fusione può avvenire solo perché i protoni “attraversano” la barriera grazie all’effetto tunnel quantistico.
Se il tunnel fosse disattivato, praticamente nessuna coppia di protoni riuscirebbe più a fondere: la produzione di energia nucleare nel nucleo si arresterebbe del tutto.
Venendo a mancare l’energia generata al centro, la pressione (termica e di radiazione) non riuscirebbe più a bilanciare il peso degli strati esterni. Il nucleo comincerebbe a contrarsi sotto la propria gravità, collassando verso uno stato degenere e freddo (una sorta di nana bruna/bianca). La stella smetterebbe di brillare.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fusione nucleare Competenze: Analisi di casi limite e fantafisica
Problem
In the Sun, proton-proton fusion occurs thanks to quantum tunnelling, which allows protons to overcome the Coulomb barrier despite the relatively low thermal energy. What would happen to the Sun if tunnelling were suddenly switched off?
Solution
At the temperature of the solar core () the average kinetic energy of the protons is about a thousand times too small to classically overcome the Coulomb barrier that repels them. Fusion can only occur because the protons “pass through” the barrier via quantum tunnelling.
If tunnelling were switched off, practically no pair of protons would manage to fuse any more: nuclear energy production in the core would stop completely.
With no more energy generated at the centre, the pressure (thermal and radiative) would no longer be able to balance the weight of the outer layers. The core would begin to contract under its own gravity, collapsing towards a degenerate, cold state (a sort of brown/white dwarf). The star would stop shining.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fusione nucleare Competenze: Analisi di casi limite e fantafisica
Testo
La tabella riporta il difetto di massa per nucleone per alcuni nuclei.
nuclide He O Fe Sn U (u/nucleone) 0,00761 0,00868 0,00945 0,00913 0,00807 (a) Quale nuclide ha la massima energia di legame per nucleone? (b) A parità di nucleone, verso quale processo tende la natura: la fissione o la fusione? Spiega.
Soluzione
(a) Massimo di energia di legame per nucleone. L’energia di legame per nucleone è proporzionale al difetto di massa per nucleone (tramite ). Basta quindi cercare il massimo della riga dei dati: il valore più grande è , che corrisponde al ferro-56.
(b) Direzione dei processi. Ogni nucleo tende a trasformarsi in modo da avvicinarsi al picco del ferro, perché lì l’energia di legame per nucleone è massima e il sistema è più stabile:
- i nuclei più pesanti del ferro (, come Sn e U) si avvicinano al picco spezzandosi, cioè tramite fissione;
- i nuclei più leggeri del ferro (, come He e O) si avvicinano al picco unendosi, cioè tramite fusione.
In entrambi i casi aumenta e quindi viene liberata energia.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia di legame nucleare Competenze: Lettura dei grafici
Problem
The table gives the mass defect per nucleon for some nuclei.
nuclide He O Fe Sn U (u/nucleon) 0,00761 0,00868 0,00945 0,00913 0,00807 (a) Which nuclide has the maximum binding energy per nucleon? (b) At equal nucleon number, towards which process does nature tend: fission or fusion? Explain.
Solution
(a) Maximum binding energy per nucleon. The binding energy per nucleon is proportional to the mass defect per nucleon (via ). We simply need to find the maximum in the data row: the largest value is , corresponding to iron-56.
(b) Direction of the processes. Every nucleus tends to transform so as to approach the iron peak, because there the binding energy per nucleon is maximum and the system is most stable:
- nuclei heavier than iron (, such as Sn and U) approach the peak by splitting, i.e. via fission;
- nuclei lighter than iron (, such as He and O) approach the peak by joining, i.e. via fusion.
In both cases increases, and so energy is released.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Energia di legame nucleare Competenze: Lettura dei grafici
Testo
Mostra come cambiano il numero atomico e il numero di massa in un decadimento dell’U e in un decadimento del C. Indica i prodotti e le particelle emesse.
A sinistra il decadimento dell’U (emissione di un nucleo di elio); a destra il decadimento del C (emissione di un elettrone e di un antineutrino).
Soluzione
Decadimento dell’U. Il nucleo emette una particella , cioè un nucleo di elio . Il numero atomico scende di 2 e il numero di massa scende di 4:
Decadimento del C. All’interno del nucleo un neutrone si trasforma in un protone, emettendo un elettrone e un antineutrino elettronico. Il numero atomico sale di 1, mentre il numero di massa resta invariato:
Per confronto, in un decadimento non cambiano né né : si tratta della sola diseccitazione del nucleo, che emette un fotone.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo
Problem
Show how the atomic number and the mass number change in an decay of U and in a decay of C. State the products and the particles emitted.
On the left, the decay of U (emission of a helium nucleus); on the right, the decay of C (emission of an electron and an antineutrino).
Solution
decay of U. The nucleus emits an particle, i.e. a helium nucleus . The atomic number decreases by 2 and the mass number decreases by 4:
decay of C. Inside the nucleus a neutron transforms into a proton, emitting an electron and an electron antineutrino. The atomic number increases by 1, while the mass number stays unchanged:
For comparison, in a decay neither nor changes: it is simply the de-excitation of the nucleus, which emits a photon.
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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo